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La lingua maltese

Il maltese è la lingua nazionale di Malta: una lingua semitica scritta in alfabeto latino, forgiata da secoli di contatti nel Mediterraneo centrale.

Sunny stone alley in Valletta, Malta

Un po’ di storia

Il maltese di solito si fa discendere da una varietà araba radicatasi a Malta nel Medioevo. Poi ha seguito una strada tutta sua, da isola: si parlava ogni giorno, si scriveva in lettere latine e più tardi è stato fissato come lingua nazionale moderna. Oggi, accanto all’inglese, è lingua ufficiale di Malta e dell’Unione europea.

Da dove arrivano le parole

Il cuore del maltese è semitico, storicamente vicino all’arabo. Il lessico di tutti i giorni, invece, deve molto al contatto romanzo, soprattutto siciliano e italiano. L’inglese ha lasciato il segno anche nella vita moderna. Per questo in grammatica riconosci spesso tratti arabi e nei nomi un’aria italiana: quel mix non è un difetto, è proprio il carattere della lingua.

I suoni e l’orecchio

Per molti autodidatti il nodo è la fonetica. Il maltese ha consonanti e vocali che non seguono le abitudini di lettura dell’inglese. A voce le parole si accorciano, l’accento si sposta, e lettere che sulla pagina sembrano familiari in una frase vera suonano diverse. Per questo si legge prima di quanto si capisca a orecchio.

Per questo PracticeMaltese punta sulla pratica parlata: prima senti la frase, alleni l’orecchio, e solo dopo controlli testo e inglese. Per il maltese l’ascolto non è un extra: per molti è l’abilità che va allenata apposta.